L’ultimo weekend ci ha visto d’istanza nel profondo Nord della Germania.
BBQ AN DER BURG non era una gara preventivata ad inizio anno, saremmo ipocriti nel dire che non abbiamo provato fino all’ultima possibilità ad essere presenti a Prime Uve, ma non ci siamo riusciti, e solo l’enorme gentilezza dell’organizzatore Thomas Karstadt ci ha consentito di essere presenti, in quanto la gara era sold out già da gennaio e per averci ha fatto una grossa eccezione.
Siamo partiti carichi di aspettative. Quest’anno sta girando bene, nelle ultime gare ancora di più.
Inutile girarci intorno…l’assenza dei “grandi 18” presenti a Prime Uve ci dava la possibilità di giocarcela alla grande.
Sapevamo della presenza di almeno 3 o 4 team di spessore internazionale, tra cui i Wiesel campioni nell’edizione dell’anno scorso, ma eravamo abbastanza certi di poter fare un buon risultato.
Thomas oltre ad accettare la nostra iscrizione fuori tempo massimo si è prodigato nel reperire per noi qualsiasi cosa.. gazebo, 2 smoker, tavoli, isobox, insalata, taglieri usa e getta.. noi siamo veramente rimasti basiti, al limite della soggezione, perchè a un certo punto davvero non immaginavamo come avremmo potuto replicare a tutte queste attenzioni.
Giunti sul campo gara, era curioso perchè per la prima volta erano ben pochi i volti noti, compagni di molte battaglie.. Incontravamo tanti team con cui non ci eravamo mai incrociati, ma questa volta sembrava di trovarsi dall’altro lato dello specchio, perchè erano molti a conoscere noi…
Una sensazione strana parlare con le persone e chissà come sentirsi dire, in ogni conversazione, “siete venuti a vincere?”, “benvenuti grand champion”, e cose così… c’era chi ci ricordava che con altri 5 grand champion di seguito saremmo andati direttamente al Jack senza sorteggio… insomma, a seconda dei punti di vista, ci stavano lusingando o ce la stavano tirando a morte!!!!😂😂😂🤣🤣🤣
Comunque, poco male.. in ogni caso noi dovevamo fare il nostro, i giudici avrebbero fatto il loro.
Il meteo era più clemente di quanto preventivato, ed il clima sul campo gara ancora più bello. I team erano praticamente mischiati a dei ristoranti da strada in un turbinio di profumi e persone. Sabato sera abbiamo mangiato degli ottimi Hamburger di pesce, ed assaggiato almeno 4 tipi diversi di wurst, tutti ottimi.
Al mattino della gara, tutto è filato liscio, senza problemi tecnici, senza contrattempi. Abbiamo presentato dei box che ci hanno soddisfatto molto, ma abbiamo iniziato a temere quando sono iniziati gli scambi con i team vicini. Dire che abbiamo gusti diversi è molto riduttivo. Ora tutto stava ai giudici. Con dei giudici abituati a gusti a noi familiari, avremmo potuto dormire sonni tranquilli. Se i giudici invece fossero stati locali, ed avessero cercato quello che avevamo assaggiato dagli altri.. Saremmo stati fottuti.
All’inizio delle call non avevamo buoni presentimenti… vai a capire perchè.. alla fine eravamo davvero contenti delle preparazioni.
Scorre il pollo- No Call
Scorrono le ribs – No Call
Altri team ne avevano già prese due, per cui la gara era compromessa irrimediabilmente.
Sul pork arriva un 4 posto. Finalmente una call alta.
Carlo si conferma nuovamente con un brisket al 2 posto. Tutto può essere… dipende se le no call sono undicesime o venticinquesime 😂
Alla fine l’overall sale, sale, e noi ci fermiamo un passo prima del titolo RGC, terzi.
Per carità, resta una gara con 25 team, di cui uno campione in carica, di caratura internazionale, che gioca a casa propria. Ci sta.
Ma vedere due preparazioni che non sono piaciute affatto, al 14 e 18 posto, lascia il rammarico di pensare che margine ce n’era, e forse avremmo potuto fare valutazioni diverse e raccogliere di più.
Poco male.
Il piazzamento è ottimo per la classifica European Team of the year che seppur non ancora ufficiale (non sono stati caricati i voti) dovrebbe migliorare sensibilmente portandoci al 2 posto europeo dietro Bunch of Swines. In EBCC, invece, i punteggi mediamente bassi di questa competizione non ci consentono di migliorare e rimaniamo 2 anche qui, ma questa volta dietro gli Sticky Fingers.
Ce lo avessero detto ad inizio anno avremmo firmato per trovarci qui a questo punto, ma chi ci conosce sa che raggiunto un obiettivo, l’asticella va alzata.
Ora sotto con Black Forest, gara difficilissima. 48 team tra cui almeno dieci vanno in gara convinti di poter vincere.
Tra questi, anche noi.








