Quando fu pubblicato ufficialmente il contest Meat, Smoke and Beer on Ice, a Weissensee, in Austria, non ci abbiamo pensato nemmeno un secondo a procedere con l’iscrizione.
Contest nuovo, esperienza che si preannunciava sicuramente memorabile, periodo dell’anno normalmente libero da altri contest e per questo appetibile.
Grandi aspettative, insomma, e devo dire che sono state più che rispettate!
Come al solito, però, ripartiamo dall’inizio.
Con la Bros hog Logistics che comincia a prendere forma, la pianificazione è diventata decisamente più semplice. Avere la capacità di pianificare per tempo la stagione e non dover rincorrere ogni volta il coniglio bianco alla ricerca di acquisti last minute rappresenta una vera svolta.
Finalmente devo solo pensare a caricare il furgone, offerto come sempre dal nostro sponsor Forcellini Allestimenti, e raggiungere il campo gara.
Questa volta però non sarei stato da solo, ma mi avrebbe fatto compagnia Carlo Sensi, uno dei pochi italiani ad aver intrapreso seriamente la “carriera” di giudice, il quale si propone di diventare Master Judge entro fine anno.
Spiego a Carlo che lungo la strada sarebbero saliti a bordo anche Alessandro ed Andrea, e rimane stupito mentre gli racconto come gestiamo questi incastri.
In effetti più si tenta di ragionare sull’impianto che mettiamo in piedi per partecipare a questi giochi, più ci si rende conto che tentare di far diventare razionale l’irrazionale è impossibile.
E’ interessante chiacchierare con Carlo anche per rendersi conto di quanto il “metodo KCBS” sia totalmente efficiente ed impermeabile a qualsiasi contaminazione.
A Venezia finalmente il team si ricongiunge, e ci rendiamo conto di essere carichi come una molla! Ok signor Google Maps, vai a Weissensee!
Ci diciamo che siamo insolitamente in anticipo per i nostri standard… orario di arrivo previsto le 15.00, a Tallya eravamo arrivati alle 21.30! Però non poteva andare tutto così liscio, altrimenti ci saremmo annoiati!
Arriviamo a Weissensee, vediamo il lago, vediamo il campo gara, imbocchiamo la strada privata per raggiungerlo, poi giriamo a destra e…. Impantanati!!!
La neve cede sotto una ruota, il pianale del furgone si appoggia sul fondo, e giriamo a vuoto.
Nulla da fare, campo gara a 200 mt, e furgone fermo. A nulla valgono i tentativi di scavare, di mettere legni sotto la ruota. Niente. Bloccato.
Carlo in avanscoperta si porta verso il campo gara dove già serpeggia la voce che i Bros hog sono impantanati, poi finalmente torna con un carico di possenti braccia venete pronte a darci una mano: Ivan Daldin e Federico Dal Lago, con il supporto morale di Massimo Zaramella (scherzo :-P) e Chiara Basso a fare il tifo!!!
Avanti e indietro, ondeggia, ondeggia, e finalmente siamo fuori.
Tra una cosa e l’altra abbiamo perso quasi un’ora, ed arriviamo giusto al termine del cooks meeting. Salutati i Rep ed Armin, l’organizzatore, finalmente ci viene indicata la nostra piazzola ed è ora di mettersi al lavoro per sfruttare almeno l’ultima ora di luce.
Siamo di fianco ai nostri amici Friuli Violent Grillers e ad un gazebo di distanza dai nostri fratelli Barktenders.
Credo che a questo punto i presenti abbiano avuto prova dell’efficienza Bros hog.
Due ore per scaricare tutto, allestire gazebo con tutto il necessario, passare meat inspection, trimmare e iniettare “a porte aperte”.
Come al solito il capannello di persone ci ha fatto compagnia, e per noi è stato come sempre un grande piacere.
Una volta messo tutto a riposare in isobox in attesa della notte ed avere acceso la nostra nuova stufetta per mantenere sotto il gazebo almeno 7 gradi in modo da non fare congelare la carne (ah, ti avessimo avuta al West!) possiamo pensare alla cena.
Raggiungiamo i Barktenders in un ristorantino vicino al campo gara ed assaggiamo qualche secondo locale. Bene ma non benissimo.. lo strudel da dimenticare, ma almeno ci siamo scaldati un po’.
In compenso, invece, la nostra stanza è fantastica.
Appartamentino in Hotel 4* (col doc non possiamo scendere sotto certi standard sennò somatizza), ben curato, estremamente pulito, con verandina che domina il lago…
Ciaone.
Vado a dormire e al mattino mi rendo conto guardando un’app che ho dormito più e meglio che a casa.
Sveglia 4.45, alle 5.15 siamo sul campo gara, accendiamo e iniziamo a coccolare i nostri pezzi grossi in attesa di essere messi in cottura alle 6 e alle 6.30.
Temiamo freddo ed umidità, per cui anche con ribs e chicken prendiamo le dovute precauzioni.

Due dei nostri 3 guru ci hanno momentaneamente abbandonato, per cui andiamo alla vecchia maniera. Qualche problema per andare in temperatura con le ribs, ma poi riusciamo a gestire la faccenda e le cotture vanno avanti da manuale.
Caffè presso la reggia dei Luna Smoke, poi dopo il foil del pork è il sacro momento della colazione vera. Chiediamo ai Friuli un occhio ogni tanto agli smoker e ci assentiamo una mezzoretta.
Al ritorno inizia la gara vera e propria. Tra un passaggio e l’altro entriamo in zona box, caricati dalla nostra playlist Bros Hog – Spotify, e la faccenda si fa seria.
Chicken: tenderness tra le mie migliori, bello bello, sul taste temiamo troppo sale e poco kick.
Ribs: tecnicamente molto buone, molto belle, temiamo troppo kick.
Pork: come le ribs, temiamo di avere esagerato col kick,
Brisket: bello, molto beefy, non mi sbilancio nel definirlo il mio migliore di sempre.
Dopo l’ultima consegna, rimettiamo in moto la macchina organizzativa ed in una oretta e mezza abbiamo nuovamente tutto sul furgone. Ci resta il tempo di un caffè prima degli awards previsti per le 15.30 (BELLISSIMO!!!! PER FAVORE FATE SEMPRE COSI’!!!)
Nel frattempo gli exit poll parlano di una gara di livello estremamente alto, tutti i giudici sono felici e confermano di aver mangiato molto molto bene.
Personalmente ne siamo felici, anche se certo questo complicherà le cose.
Quando iniziano ad essere chiamati i primi nomi, passiamo il chicken senza una call, poi le ribs, poi il pork. Siamo attoniti.
Avevamo dei dubbi sul taste di queste 3 prime preparazioni, ma da qui a immaginare una no call ce ne passa.
Nello stesso tempo ascoltiamo dei nomi che contribuiscono a scaldarci il cuore.
Chicken: 8: Friuli Violent Grillers!
Ribs: 10: Luna Smoke! 1: Friuli Violent Grillers!!!
Pork: 3: Luna Smoke!!
Nelle prime tre categorie, in cui non abbiamo preso call, due team cui siamo molto legati, i quali NELLA LORO INTEREZZA hanno partecipato ai nostri bootcamp, sono andati due volte in call ed hanno vinto un Primo Premio di categoria! Tutto questo dopo il recentissimo Grand Champion dei Griller Instinct al West.
Questo non può non renderci estremamente orgogliosi!
Manca il brisket:
9: Luna Smoke…
3: The Barktenders, con il nostro amico Fausto che si conferma ad altissimo livello dopo il 1 posto al West.
E poi…
Second Place in category brisket.. big respect to Bros hog!
Bello, che dire… anche se non riesco a godermelo del tutto, perché la overall ormai è compromessa, questa volta tocca a me resta un piacere confermarsi almeno in categoria.
Quando arrivano le overall abbiamo il dubbio sulla chiamata. Questa call alta in extremis forse ci salva ma non ne siamo certi. Quando iniziano a chiamare i nomi, sentiamo al 10 posto i Barkenders, una call come noi, poi 8 e 7 Luna Smoke e Friuli Violent Grillers, due call con addirittura una vittoria di categoria. Siamo certi a questo punto di essere no call.
Poi, la sorpresa: 6, Bros hog.
Non ce lo aspettavamo, ma ci fa estremamente piacere perché in qualche maniera spiega tante cose. Innanzitutto siamo lieti di essere tornati al nostro solid cooking. Nel 2017 avevamo pagato dei picchi tra le categorie invece ci piace, in qualche maniera, renderci conto che ricominciamo a “metterle tutte”.
La consegna degli scores, poco dopo, ci toglie ogni dubbio e ci fa capire perfettamente come è andata.
Questa gara, come ci era stato prospettato, ha avuto un livello molto molto alto.
A tal proposito basti pensare che il secondo posto brisket (177,70, ex aequo con Fausto dei Barktenders, ad un 8 dal 180) è arrivato dietro un primo posto “perfetto” con 180 (dei BBQ+, team belga che ha chiuso il 2017 come campione Brisket EBCC e secondo Brisket in ITOY proprio dietro di noi) e che gli stessi BBQ+, con altre 3 call altissime, hanno fatto Grand Champion sfiorando i 700.
Per una volta abbiamo ricevuto delle comment card molto serie e molto gradite che hanno ricalcato quelli che erano i nostri pensieri prima della consegna.
Riguardando i nostri voti, quasi tutti 8 e 9, ci rendiamo conto che questo risultato non è figlio di un nostro demerito, ma del merito di altri team molto validi, e di dettagli che hanno fatto la differenza. Si, quando il livello è così alto, un dettaglio cambia la classifica.
Analizzando meglio la Overall ci rendiamo conto che dopo i BBQ+, Grand Champion che si sono fatti letteralmente terra bruciata intorno, White Squirrel RGC e i KCB (campioni l’anno scorso a Tallya) con punteggi molto alti, si presenta una classifica molto corta che vede solo 6 punti tra il 4 e l’8 posto.
I nostri score individuali ci dicono che siamo arrivati primi nel tavolo con il brisket e secondi nel tavolo con tutte le altre categorie. Certo, fa strano che tre tavoli mettano il secondo del tavolo fuori call, ma alla fine bisogna accettare il verdetto.
Il freddo non ci porta forse benissimo, ma noi siamo estremamente contenti delle nostre cotture da un punto di vista tecnico. Dobbiamo ora perfezionare il taste e faremo tesoro di queste comment card soprattutto perché collimano perfettamente con la nostra auto analisi. Mi rendo conto che passando il tempo gestiamo meglio “le sconfitte”. All’inizio sembrava sempre che dovessimo convincere qualcuno, poi in qualche maniera sembrava imperativo confermarsi. Ora abbiamo capito che innanzitutto dobbiamo pensare alla stagione intera. Noi sappiamo che per vincere in Itoy servono almeno 1300 punti, che significano “almeno”, due primi posti e tre secondi posti. Questo vale sia per le categorie che per le overall. Se in una gara riusciamo a piazzare almeno un colpo di questo livello, tutto sommato possiamo dire di avere portato a casa il risultato. Al West è accaduto con il pork, qui a Weissensee col Brisket. Tutto fieno in cascina. Ne abbiamo ancora almeno 10 davanti.
Weissensee ormai è alle spalle, abbiamo poco più di un mese prima di tornare in gara, prima di tornare in Italia, dove non abbiamo mai fatto GC, prima di affrontare finalmente una gara senza freddo e neve.
La stagione praticamente deve ancora iniziare, ma l’adrenalina già scorre forte in noi.
Grazie ai nostri sponsor Eurofokus, Grillgold, Forcellini Allestimenti. Un grazie particolare a Federico Dal Lago per la consueta ottima materia prima.
#wearebroshog








