Ed eccoci all’ultimo racconto della nostra stagione di barbecue contest.
Ripartiremo nel 2018, ma questo è il momento per guardarsi indietro, perché solo guardando da dove si è partiti si può capire davvero dove si è arrivati.
Il nostro 2017 inizia come ogni anno al West, questa volta con un sacco di novità:
– debutto ufficiale con il nostro nome Bros hog;
– variazione totale del metodo di cottura passando da L&S ad H&F
– decisione di utilizzare in gara solo ed esclusivamente la nostra creatura OH MY RUB, ulteriormente affinata dopo un anno di competizioni.
Il 2016 era stato un anno strano, per certi versi memorabile, ma che alla fine ci aveva lasciato fuori dalla “cerchia” dei migliori. Pur avendo vinto il nostro primo GC, il 2016 era stato caratterizzato da ben 2 invitational, portando così i 7 contest disputati a diventare 5, di cui uno era l’American Royal negli Stati Uniti, non certo una gara da dove ci si aspetta di tornare con dei punti. Presentandoci sulla classifica ITOY con praticamente solo 4 gare sulle 5 prese in considerazione, restavamo 3 posti fuori dai 15 invitati al Prime Uve.
Ovvio che il 2017 dovesse ripartire con questo obiettivo primario, tuttavia avevamo accettato l’idea, il rischio, che il passaggio al nuovo metodo di cottura implicasse dei fallimenti. La prima metà della stagione scorre via poggiata sulle larghe spalle delle Ribs e del chicken, mentre i pezzi grossi cercano di adattarsi nel minor tempo possibile all’Hot & Fast.
È il periodo tra aprile e giugno che cambia il volto alla nostra stagione.
Bardo-Q RGC, BREW’N’Q GC, Camargue GC ed ingresso nel 700+ Club.
Se Bardo rappresentò una piacevole sorpresa, essendo anche la prima gara senza il Doc, Brew’n’Q fu l’estasi, soprattutto per quel GC arrivato il giorno dopo il fallimento nella prova invitational, ma Camargue rappresentò l’esame di maturità. Sancì, prima di tutto a noi stessi, che quello di Brew’n’Q non fu un colpo di fortuna. Che, insomma, potevamo finalmente giocare con i grandi.
A metà stagione avevamo già il doppio dei punti con cui avevamo chiuso il 2016, ed a questo punto pensiamo di aggiungere ulteriori date per provare a sognare in grande.
Il cammino non è esente da scivoloni, anzi.
Falliamo quasi totalmente Black Forest. In altre gare, test non particolarmente apprezzati su alcune preparazioni ci privano di qualche probabile GC, ma portiamo a casa il prestigiosissimo RGC al Ruhrpott e riusciamo a mantenere il nostro secondo posto in classifica ITOY dietro Bunch of Swines, l’unico team che siamo riusciti a battere solo una volta , autore di una stagione pazzesca che lo pone esattamente dove merita di stare.
E noi? Noi ci togliamo la soddisfazione di chiudere la stagione con tutte e 4 le preparazioni nella top 10 europea (sia ITOY che EBCC) e per il momento anche nell’ITOY americana (tra i team con meno di 10 contest), e con la vittoria, prima volta per un team italiano, di una categoria ITOY (con grande rammarico per il Pork di Fiamma, primo per tutta la stagione e sorpassato all’ultimo contest).
Nel dettaglio chiudiamo
ITOY EUROPE con
Overall: 2
Chicken: 3 – Ribs: 8 – Pork: 8 – Brisket: 1
EBCC con:
Overall: 3
Chicken: 4 – Ribs: 5 – Pork: 6 – Brisket: 3
Si poteva fare di meglio? Sempre. Vorrà dire che avremo qualcosa su cui impegnarci ancora di più per il 2018.
Ciò che ci resta è la consapevolezza che i risultati ottenuti sono figli totalmente delle nostre capacità, ed è una sensazione bellissima.
A differenza di molti importanti avversari, durante tutta la stagione, abbiamo cucinato brisket e pork con solo un pezzo per tipo, su dispositivi sempre diversi, con carni sempre diverse, con combustibili sempre diversi, arrivando come le cenerentole in quasi tutti i contest, esclusivamente in compagnia del nostro trolley, poggiandoci su quella grandissima cosa che in nessun posto si può trovare più che in un contest barbecue: l’amicizia.
Devo ringraziare ancora Thomas Karstädt, Danny van Oers, Maarten Van Zorge, Herbert Svolacchia, Michael Koepf, Jed Thompson, Tomas Petryla, Klemen Lukan, Miki Stjepanović, Mariusz Adorjanyi, ed ultimo ma mai ultimo Marco Agostini(perché non riesco a taggarti? Non hai il like alla pagina? Vergogna!
😂). Se siamo riusciti a concludere una stagione pazzesca come questa, il merito è anche del vostro grande aiuto.
Ci sono solo due cose che durante la stagione abbiamo sempre usato ed hanno rappresentato la nostra spina dorsale: OH MY RUB! , la nostra creatura, cucita su di noi ed apprezzata in ogni angolo d’Europa, ed i fantastici chunks Grillgold, che ci hanno messo in grado di uscire dall’ordinario nel modo più elegante possibile.
Grazie al nostro sponsor Eurofokus, nella persona di Marco Torracchi, importatore del migliore carbone argentino che mi sia mai capitato di trovare. Purtroppo nei nostri viaggi non sempre ci è possibile utilizzare questo prodotto che amiamo, e la differenza si sente.
Grazie a Federico Dal Lago, partner appassionato che inizia i nostri contest già in macelleria, selezionando con la nostra stessa fame agonistica i migliori pezzi disponibili. Il tuo pork è leggenda.
Infine grazie a Chiara e Donatella, capaci di tenere sulle loro spalle le nostre famiglie consentendoci di andare a giocare con la carne e col fuoco in giro per l’Europa. Sarete felici che quantomeno siamo bravi, non vi lasciamo da sole per niente!
Ora abbiamo meno di un mese al nostro secondo Bootcamp, sempre più potente, e poi testa al 2018, che davvero non vediamo l’ora di iniziare.
#wearebroshog








